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SUMMARY:L’altra faccia della luna. Gli anni Settanta e l’utopia dei Festival Rock
DESCRIPTION:Palazzo delle Paure ospita la mostra fotografica collettiva “L’altra faccia della luna. Gli anni Settanta e l’utopia dei Festival Rock”\, ideata e organizzata direttamente dal Comune di Lecco e dal Simul. \nL’esposizione\, a cura di Barbara Cattaneo\, Luigi Erba e Roberto Mutti e allestita nello spazio della fototeca\, raccoglie le immagini di otto fotografi che hanno raccontato il Festival Rock italiano\, che negli anni Settanta contribuì a mettere in crisi il conservatorismo dell’epoca. A queste si accostano anche le opere coeve di un famoso e battagliero graphic designer che con i suoi poster ha combattuto contro stereotipi e censure. \nL’esposizione si concentra sui diversi punti di vista di semplici appassionati e fotografi professionisti\, che raccontano i momenti dei vari festival dal loro personale punto di vista\, con la propria presenza e partecipazione\, creando così un panorama evocativo ed emozionale di quegli anni. La mostra è accompagnata anche da un catalogo realizzato da Editoria Grafica Colombo di Valmadrera\, che racchiude i testi dei curatori e numerose fotografie. \nNel marzo 2026 si sono aggiunte nuove e inedite immagini sul Festival di Montalbano\, provenienti da collezioni private e dall’Archivio Attilio Mina\, che presente al festival ne riprese momenti unici e soprattutto i volti dei protagonisti. \nDurante l’esposizione saranno inoltre organizzate visite guidate\, conferenze e laboratori didattici per bambini e famiglie. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a palazzopaure@comune.lecco.it o chiamare il numero 0341 286729. \n  \n\n		\n		\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nL’altra faccia della luna. Gli anni Settanta e l’utopia del Festival Rock\na cura di Barbara Cattaneo\, Luigi Erba\, Roberto Mutti\nApertura mostra 29 novembre 2025 – 17 gennaio 2027\nLecco\, Palazzo delle Paure\, Piazza XX Settembre\,22 \nBiglietto: 2 euro \nAperture:\nmartedì 10-14\nda mercoledì a domenica 10-18\nlunedì chiuso \nAperture straordinarie natalizie:\nLunedì 8 dicembre (10-18)\nVenerdì 26 dicembre (10-18)\nMartedì 6 gennaio (10-18) \nAperture orario ridotto:\nMercoledì 24 dicembre (10-14)\nMercoledì 31 dicembre (10-14)\nGiovedi 1 gennaio (14-18) \nChiuso Natale\, Pasqua e 1 Maggio \nInformazioni\nTel. 0341 286729\npalazzopaure@comune.lecco.it |\nwww.simulecco.it \n 
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SUMMARY:“L’archeologia racconta che…”
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico del Simul e il Museo Archeologico del Barro insieme per un progetto di “Archeologia Pubblica” pensato per avvicinare tutti – non solo gli esperti – al mondo dell’archeologia con storie\, domande e curiosità. \n“L’archeologia racconta che…”\, cinque incontri della durata di 45 minuti sotto forma di dialogo tra due o tre interlocutori\, a cui segue visita guidata dei Musei da 40 minuti circa. \nGli incontri si svolgeranno in forma di dialogo rivolti a un pubblico non tecnico\, in modo da far conoscere la pluralità di temi e interessi legati alle discipline archeologiche e il patrimonio conservato nei due Musei del lecchese. \nI temi affrontati verteranno sulla tutela del Patrimonio\, sulla sua valorizzazione e fruizione da parte della Comunità\, in modo che essa possa essere maggiormente consapevole dei valori che possono nascere dalla conoscenza del Territorio e della sua Storia. Affronteremo alcuni temi di carattere generale\, in modo da poter dialogare più facilmente con il mondo odierno\, sfatando miti che si hanno sul passato\, o comunque risposte che sembrano di buon senso\, ma che in alcuni casi diventano delle fake news. \nGli incontri si svolgeranno da febbraio a luglio\, i primi due presso il Museo Archeologico di Lecco\, mentre i restanti presso il Museo Archeologico del Barro. Vedranno coinvolti Marina Uboldi (Direttrice del Museo del Barro)\, Nicolò Donati (Conservatore del Museo Archeologico del Si.M.U.L) e Mauro Rossetto Direttore del Si.M.U.L.) \n\n\n\nIL PROGRAMMA:\n– La terra racconta che… Domande e curiosità dagli “scavi di antichità”\nDialogo a tre voci con Nicolò Donati\, Marina Uboldi e Alice Sbriglio (Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Como\, Lecco\, Sondrio e Varese) Storie dagli scavi tra curiosità\, aneddoti e scoperte lecchesi e non. Presso Palazzo Belgiojoso di Lecco\, sala conferenze Planetario. Segue visita al Museo Archeologico\nSabato 7 febbraio ore 16:00 \n– Le armi raccontano che… Brevi storie della violenza umana.\nDialogo con Nicolò Donati\, Marina Uboldi e Alessandra Mazzucchi (Osteoarc\, Gornate Olona (VA); Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). La violenza nella preistoria e la violenza in età tardo antica e alto medievale. La fine del mito del buon selvaggio tra resti umani e fonti storiche. Presso Palazzo Belgiojoso di Lecco\, sala conferenze Planetario. Segue visita al Museo Archeologico\nSabato 7 marzo\, ore 16:00 \n– Il cibo racconta che… Questioni di gusto: la difficile storia dell’alimentazione tra risorse locali e contaminazioni.\nDialogo con Nicolò Donati\, Mauro Rossetto e Mauro Rottoli (Laboratorio di Archeobiologia Musei Civici di Como) sull’alimentazione nell’antichità. Presso Museo Archeologico di Barro\, Galbiate. Segue visita al Parco del Barro\nSabato 9 maggio\, ore 16:00 \n– L’oggetto racconta che…Storie dai reperti conservati nei Musei\, tra loro usi\, consumi\, manifatture e sistemi di produzione antichi.\nDialogo con Nicolò Donati e Marina Uboldi\, tra archeologia dei metalli\, della ceramica e del vetro.\nPresso Museo Archeologico del Barro\, Galbiate. Segue visita al Museo Archeologico del Barro\nSabato 6 giugno ore 16:00 \n– Il paesaggio racconta che…Abitare la montagna\, come l’uomo ha iniziato ad abitare i monti\, tra clima\, tecnologie e verticalità.\nDialogo a tre voci con Nicolò Donati\, Marina Uboldi e Alessandro Mirri (Università La Sapienza di Roma)\nPresso Museo Archeologico del Barro\, Galbiate. Segue visita al Parco del Barro\nSabato 4 luglio ore 16:00
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SUMMARY:HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa
DESCRIPTION:Un confronto tra arte orientale e occidentale nella grande mostra su Hokusai a Palazzo delle Paure\nL’eleganza del tratto\, il fascino della composizione\, la profondità dei temi trattati sono alcune delle caratteristiche più riconoscibili dell’arte di Katsushika Hokusai (1760-1849). \nDal 21 marzo al 27 settembre 2026\, le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese\, dal titolo “HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa” \nCurata da Paolo Linetti\, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS)\, prodotta e realizzata da ViDi cultural e Ponte43\, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese\, l’esposizione presenta 43 opere di Hokusai\, che documentano alcuni aspetti della sua evoluzione stilistica\, la cui cifra risiede nell’analizzare e comprendere la natura per poi trasfigurarla in qualcosa di universale. \nLecco\, città di acqua\, non poteva che accogliere una iniziativa che avesse come protagonista principale questo elemento naturale che ricopre un ruolo centrale nella produzione di Hokusai\, autore capace come nessun altro di catturarne ogni sfumatura\, dal fragore delle cascate allo schianto delle onde e di trasformarla in protagonista assoluta di ogni sua opera\, simbolo di forza\, cambiamento e eternità. La rassegna\, inoltre\, insiste a indagare l’adesione di Hokusai ai canoni classici occidentali\, attraverso l’utilizzo di principi armonici; questo dato potrebbe spiegare il grande successo delle opere di Hokusai in Occidente\, apprezzate anche da chi possiede sensibilità e matrici culturali e visive lontane da quelle proprie del mondo orientale. \n  \n \nIl percorso espositivo ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa\, il capolavoro più iconico e conosciuto del maestro giapponese e una delle immagini più riconoscibili al mondo\, che ha saputo affascinare sia l’inconscio dei giapponesi sia quello degli occidentali. \nDella Grande onda viene analizzato e svelato lo schema compositivo\, costruito utilizzando un codice architettonico sul quale disporre linee\, angoli e figure che l’occhio dello spettatore percepiva come armoniose\, equilibrate ed eleganti. In particolare\, vengono esposti due schemi geometrici\, ritrovati da Paolo Linetti nel 2021\, che il maestro utilizzava per costruire gran parte delle sue opere. Tali modelli son ben riconoscibili nelle sue creazioni più tarde e nei disegni realizzati con maggiore cura\, e offrono una chiave unica per comprendere la genesi del suo genio. \nHokusai\, nell’arco della sua produzione artistica\, continuerà la sua ricerca nell’immortalare l’onda perfetta; a Palazzo delle Paure si svelerà come si evolvono e si trasformeranno nel tempo\, particolari compositivi come i riccioli di schiuma\, la spuma e le masse d’acqua. \nTra i capolavori esposti a Palazzo delle Paure\, si segnala la xilografia Caccia alla balena pubblicata nel secondo volume dell’Album di disegni dal vero di Hokusai (Hokusai shashin gafu)\, che rappresenta una drammatica caccia a una balena vista dalla spiaggia. L’immagine è attraversata da una fune in tensione che sottolinea il contrasto tra la forza della balena e quella dei pescatori. In primo piano\, sulla riva\, si assiste metaforicamente allo scontro che si consuma in mare tra due onde contrastanti: sulla sinistra ne emerge una che richiama quella de Il battello in mezzo alle onde (1805)\, sulla destra\, quella che\, per forma e spuma\, anticipa la famosa Onda di Kanagawa. \nO ancora\, Il Fuji visto dal mare\, una xilografia contenuta nel secondo volume de Le cento vedute del monte Fuji\, realizzato tra il 1834 e il 1835; in questo caso\, l’acqua assume una dimensione monumentale\, ma pacificata\, abbandonando la violenza della sua celebre controparte di Kanagawa\, accompagnando lo sguardo dello spettatore in un flusso armonico e privo di tensioni emotive. La grande massa d’acqua culmina in una schiuma che si disfa in frammenti\, evocando i pivieri\, uccelli costieri che\, secondo la leggenda\, nascono dalla spuma delle onde. \nSe l’Onda di Kanagawa incarna una forza distruttiva\, quella de Il Fuji visto dal mare raffigura un’energia costruttiva. Le due immagini\, per certi versi\, si completano a vicenda: la prima evoca la potenza implacabile della natura\, la seconda celebra la sua armoniosa magnificenza. \nCompleta il percorso espositivo una sezione speciale che racconta la straordinaria influenza dell’arte giapponese sui linguaggi artistici occidentali\, Dalla metà dell’Ottocento\, infatti\, la passione per il Giappone dilaga a macchia d’olio per tutta Europa\, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda\, ma anche l’occhio degli artisti\, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici. Il confronto con l’estetica giapponese modifica radicalmente la creatività occidentale\, introducendo elementi rivoluzionari\, con esiti importantissimi\, nelle arti applicate quanto nella pittura\, da Monet a Whistler\, da Van Gogh a Toulouse-Lautrec. \nNella sala video\, un filmato dal taglio narrativo e didattico\, a cura di Simona Bartolena\, accompagnerà il visitatore alla scoperta del Giapponismo nei suoi diversi aspetti. Nella stanza dedicata al Giapponismo\, sarà esposta Omaggio a Hokusai\, opera di Armando Fettolini\, artista che da sempre guarda al mondo fluttuante degli Ukyio-e come fonte di ispirazione. \nPrevisto un calendario di visite guidate a cura di Art-U (tutte le informazioni e costi) e attività didattica rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado (tutte le informazioni e costi) \n\n		\n		\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n“HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa”\nDal 21 marzo al 27 settembre 2026\nPalazzo delle Paure\, Piazza XX Settembre – Lecco \n  \nORARI \nmartedì 10.00 – 14.00 \nda mercoledì a domenica 10.00 – 18.00 \n(Ultimo ingresso consentito un’ora prima della chiusura della mostra) \n  \nBIGLIETTI \nIntero: € 12\,00 \nRidotto: € 8\,00 (ragazzi dai 13 ai 18 anni\, over 65\, studenti universitari in possesso della University Student Card\, gruppi precostituiti di adulti oltre le 15 persone\, soci FAI e TCI muniti di tessera in corso di validità) \nRidotto bambini (dai 6 ai 12 anni) e scuole (di ogni ordine e grado): €5\,00 \nCumulativo mostra + collezione permanente Palazzo delle Paure: €15\,00 \nGratuito: persone con disabilità e 1 accompagnatore per ogni persona che presenti necessità\, giornalisti con tessera in corso di validità\, guide turistiche abilitate\, bambini fino ai 5 anni\, soci ICOM con tessera in corso di validità\, soci abbonamento musei Lombardia con tessera in corso di validità\, un accompagnatore per gruppo. \n  \nPuoi acquistare il biglietto della mostra anche on line: \nBIGLIETTERIA ON LINE – Vivaticket
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SUMMARY:Sconfinato. L’umano al tempo dell’intelligenza artificiale
DESCRIPTION:Don Luca Peyron ci proporrà una visione antropologicamente sostenibile della società a partire dai cambiamenti portati dall’intelligenza artificiale. \nIl cosmo ci aiuta ad individuare alcune parole chiave che possono condurci nel viaggio.
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SUMMARY:Serata di osservazione astronomica
DESCRIPTION:La Luna alla vigilia del primo quarto  e gli oggetti del cielo primaverile ed estivo ci accompagnano nella notte più corta dell’anno. Dalla doppia Albireo all’ammasso M13\, osserveremo i più affascinanti astri del periodo. E chissà che non ci sia qualche sorpresa… \nLa batteria di telescopi del gruppo allestita nel cortile della funivia\, con un  nostro esperto a ogni strumento a fare da guida\, è un’imperdibile occasione per ammirare le meraviglie del cielo. \nOsservazione astronomica con i telescopi del Gruppo Deep Space. \nMaggiori info Deep Space
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SUMMARY:Speciale famiglie – Strappa qui. Il gioco del decollage
DESCRIPTION:Manifesti strappati che creano poesie visive: così lavorava Mimmo Rotella\, artista capace di raccontare storie nascoste.\nNel corso del laboratorio i partecipanti analizzeranno il ruolo dell’immagine pubblicitaria e del manifesto nella società contemporanea\, per poi sperimentare la tecnica del décollage. Attraverso lo strappo\, le sovrapposizioni\, i frammenti di parole e la trasformazione di immagini si creeranno nuovi messaggi visivi. La visita sarà accompagnata dalla lettura di brevi scritti dell’artista. \nAttività per ragazzi/e dai 10 ai 13 anni di età.\nDurata: 2h circa. Ritrovo 15min prima presso la biglietteria di Palazzo delle Paure.\nA cura di Art-U Associazione Culturale\, in collaborazione con il Si.M.U.L. – Sistema Museale Urbano Lecchese. \nQuota di partecipazione al laboratorio:\n€ 10\,00 a ragazzo/a partecipante\n€ 15\,00 a coppia di fratelli/sorelle\nGratuito per adulti accompagnatori\nIngresso a Palazzo delle Paure gratuito per tutti i partecipanti \nPrenotazione obbligatoria via e-mail o telefonica:\ninfo@artuassociazione.org | prenotazioni@artuassociazione.org\n331 7063429 \n 
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SUMMARY:Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano
DESCRIPTION:  \nIl Lago di Como e la sua storia tra archeologia\, musei e collezionismo.\nIl Lago di Como non è soltanto uno dei luoghi più celebri d’Italia: lungo le sue rive\, nei musei civici\, nelle ville storiche e nei piccoli centri del territorio si conserva un patrimonio archeologico ricco e stratificato\, forse poco noto al grande pubblico\, ma di grande rilievo per la storia culturale nazionale. \nA questo patrimonio diffuso è dedicata la giornata di studi “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano”\, in programma giovedì 25 giugno 2026 nella cornice della Villa Melzi d’Eril a Bellagio e dei suoi giardini. L’iniziativa\, promossa dal Ministero della cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale Villa Melzi d’Eril\, propone un’occasione di confronto tra istituzioni\, musei\, e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \nLa giornata intende riportare l’attenzione su un aspetto significativo della storia culturale lariana: la presenza\, nel territorio\, di collezioni archeologiche formatesi nel tempo attraverso passione antiquaria\, gusto erudito\, scoperte occasionali e attività di ricerca. Oggi conservate in musei\, ville e istituti culturali\, pubblici e privati\, queste raccolte comprendono sia materiali legati alla storia del Lario\, sia reperti di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. Proprio questa varietà ne accresce il valore documentario: attraverso ceramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali romani e testimonianze medievali\, esse raccontano non solo aspetti della storia antica del territorio\, ma anche la formazione del gusto collezionistico\, il ruolo delle istituzioni museali e il progressivo costruirsi di una memoria culturale collettiva. \nAccanto alle collezioni\, il convegno valorizzerà anche il ruolo dei siti archeologici chiave del Lario\, luoghi che hanno contribuito in modo decisivo alla conoscenza della storia locale e sovralocale: dall’Isola Comacina\, con le sue testimonianze altomedievali\, al Monte Barro\, punto di riferimento per l’archeologia tardoantica e altomedievale; dall’area di Esino Lario e delle Grigne\, con le sue tracce legate alla frequentazione del territorio\, alla protostoria e allo sfruttamento delle risorse minerarie\, fino alle testimonianze conservate nei musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate. Ne emerge l’immagine di un paesaggio storico complesso\, in cui il lago non è soltanto sfondo scenografico\, ma asse di collegamento\, circolazione e identità. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà avvio con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. \nLa seconda parte sarà riservata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con contributi che intrecciano storia delle raccolte\, vicende collezionistiche\, archivi\, materiali archeologici e prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle ore 14.00\, cui seguiranno un light lunch e la visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. \nIscrizione\nLa partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti\, scrivendo a: convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it. \n 
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SUMMARY:“ASTEROID DAY: 127g di puro asteroide”
DESCRIPTION:In occasione dell’asteroid day 2026\, ripercorreremo insieme la storia della scoperta degli asteroidi e di come l’umanità abbia speso miliardi di dollari e anni di viaggio per portarsi a casa l’equivalente di un pugno di sabbia: un pugno di sabbia che vale più di un tesoro perché testimone delle nostre origini nel sistema solare. \nUn viaggio tra gli asteroidi ieri\, oggi\, e domani.
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SUMMARY:Nicola Villa – Traiettorie di attimi
DESCRIPTION:Mostra retrospettiva di Nicola Villa celebra i trent’anni di ACMT  a sostegno dei malati in trattamento palliativo\nIn occasione del suo trentesimo anniversario di fondazione\, ACMT OdV\, l’Associazione per la Cura  dei Malati in Trattamento Palliativo propone\, da sabato 27 giugno 2026 a domenica 20  settembre\, con il Comune di Lecco una grande “mostra diffusa”  di Nicola Villa  che abbraccerà molteplici spazi della città. La curatela artistica della manifestazione è stata affidata a Michele Tavola. \nL’esposizione “Nicola Villa – Traiettorie di Attimi”  in Torre Viscontea sarà una retrospettiva che  presenterà ogni aspetto e ogni momento del lavoro realizzato da Nicola Villa nell’ultimo quarto di secolo e che  proporrà anche opere create per l’occasione. Si potranno vedere i dipinti su tela e su carta\, le  sculture\, le installazioni\, i disegni e le incisioni\, fino alle ultime ricerche che sconfinano nei linguaggi digitali e multimediali. \nInaugurazione aperta a tutti  venerdì 26 giugno 2026\, ore 17.30 \n \nACMT OdV\, l’Associazione per la Cura dei Malati in Trattamento Palliativo\, ente non-profit nato nel 1996 per volontà della dr.ssa Gabriella Malgarini Zanini\, che collabora e sostiene la Rete Locale di Cure Palliative (Hospice Resegone e Cure Palliative Domiciliari) e la Struttura di Cronicità\, Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche di ASST Lecco nella ricerca di risposte ai bisogni di cura e assistenza dei malati fragili e complessi\, \nPrima\, durante e dopo la grande mostra verranno organizzati convegni\, incontri e momenti di dialogo che ci aiuteranno a creare una risonanza intorno alle cure palliative\, una cura globale e integrata\, finalizzata a preservare e migliorare la qualità della vita dei pazienti con malattie gravi cronico-evolutive e delle loro famiglie\, e modulata sulle loro esigenze per alleviarne il dolore e la sofferenza\, ma anche intorno ai progetti dell’associazione che partono dal presente e guardano al futuro e al racconto dello straordinario apporto di volontarie e volontari impegnate/i nella relazione di cura con i pazienti e le loro famiglie. \nChi è Nicola Villa\nNato a Lecco nel 1976. Vive e lavora a Genova.  \nNel 2004 si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano\, dopo di che decide di dedicarsi interamente alla pittura. La ricerca artistica di Villa si concentra sulla condizione umana: le sue opere nascono dalle immagini e dalle suggestioni raccolte durante le passeggiate quotidiane. Le vite dei suoi personaggi si svolgono in una narrazione senza trama\, immerse in un’atmosfera immaginativa di sottile ed elusiva inquietudine che sembra avvolgerci tutti. Le sue prime esperienze espositive sono legate a concorsi nazionali di pittura\, tra cui il Premio Morlotti di Imbersago e il Premio Carlo Dalla Zorza presso la Galleria Ponte Rosso di Milano.  \nLa sua prima mostra personale si tiene nel 2001 alla Galleria Mosaico di Chiasso\, con un testo critico di Giorgio Seveso. Nel 2007 partecipa alla Harlem Studio Fellowship di New York\, prendendo parte alla collettiva The Pioneers\, a cura di Raffaele Bedarida\, e vince il Premio Celeste per la pittura. Dal 2007 partecipa regolarmente al Salon des Estampes di Parigi con la Galleria Bellinzona. Nel 2009 una sua edizione di stampe viene acquisita dalla BDIC (Bibliothèque de documentation internationale contemporaine – Musée e d’Histoire \ncontemporaine)\, Parigi.  \nNel 2011 è invitato\, insieme ad altri artisti\, a realizzare dodici illustrazioni per il Nuovo Evangeliario Ambrosiano voluto dal cardinale Dionigi Tettamanzi e destinato al Duomo di Milano. L’uso dei \nmedia digitali costituisce una parte strutturale della sua pratica sin dall’inizio\, soprattutto nello sviluppo dei progetti per opere fisiche. Negli ultimi anni ha però ribaltato il proprio approccio classico per concentrarsi prevalentemente sul digitale\, ampliando il suo linguaggio visivo attraverso la combinazione di elementi digitalizzati provenienti da manufatti fisici e opere native digitali.  \nNel 2024 fonda con Mauro Spagnoli Visual Substance\, un progetto dedicato a installazioni interattive e performance live multimediali tra musica e arte digitale\, collaborando con musei\, festival musicali e club. Le sue opere fisiche e digitali sono state esposte e collezionate in gallerie private e pubbliche in Europa\, Asia e Stati Uniti.
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SUMMARY:Il paesaggio racconta che… Abitare la montagna
DESCRIPTION:Quinto incontro della rassegna “L’archeologia racconta che…”\nAbitare la montagna\, come l’uomo ha iniziato ad abitare i monti\, tra clima\, tecnologie e verticalità. \nDialogo con: \n\nNicolò Donati (Conservatore Simul)\nMarina Uboldi (Direttrice Museo Archeologico del Barro)\nAlessandro Mirri (Università La Sapienza di Roma)\n\nPresso Museo Archeologico del Barro\, Galbiate. Segue visita al Museo Archeologico del Barro \nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nSabato 4 luglio ore 16:00 \n 
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SUMMARY:Schiavocampo
DESCRIPTION:Grande mostra Vidi dedicata a Schiavocampo\, pittore e scultore \nInaugurazione 2 ottobre ore 18 \nSeguiranno informazioni complete sulla mostra 
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SUMMARY:Immagimondo 2026
DESCRIPTION:Mostra fotografica legata al tema del viaggio\, luoghi e culture\nInaugurazione 3 ottobre 2026 ore 18 \nLe informazioni complete sulla mostra saranno diffuse prossimamente
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SUMMARY:Il Gerenzone e le sue testimonianze
DESCRIPTION:Fotografie di archeologia industriale di Alessio Volontè\nInaugurazione 23 ottobre 2026 ore 18 \nSeguiranno informazioni complete sulla mostra   \n 
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SUMMARY:Mostra di presepi e diorami
DESCRIPTION:15° edizione della mostra di Natale dedicata ai presepi\n  \nInaugurazione 4 dicembre 2026 ore 18 \n 
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SUMMARY:Capolavoro per Lecco 2026-2027
DESCRIPTION:La grande mostra del Natale a Palazzo delle Paure\nInaugurazione 5 dicembre 2026 \nSeguiranno le informazioni complete della mostra 
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